Fotografia di IL CULTO DELLE ANIME PEZZENTELLE A SANTA LUCIELLA

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IL CULTO DELLE ANIME PEZZENTELLE A SANTA LUCIELLA

Culto studiato in particolare dall'antropologo Marino Niola. Le origini si collocano nel Seicento napoletano, con l'arrivo della peste. Si adottavano teschi anonimi nella speranza di un soccorso reciproco tra anime bisognose: le anime del Purgatorio hanno bisogno di preghiere per salire in Paradiso, e il vivo chiede in cambio una grazia o un miracolo. Si dava al teschio un nome (uomo o donna), lo si presentava ai familiari e, soprattutto di lunedì, se ne prendeva cura pulendolo con alcol o naftalina, portando fiori e candele: il cosiddetto «refrisco» o «rifrisco», rinfrescare l'anima purgante sul piano pratico e spirituale con la preghiera.

Provenienza
Santa Luciella (NA)
Provenienza
Santa Luciella (NA)

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